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I papiri

 

I papiri qui presentati costituiscono un campione significativo del materiale in lingua greca ed egiziana dal cosiddetto “deposito” della Biblioteca del Tempio di Sobek a Tebtynis. La nostra selezione risponde all’intento di illustrare la complessità di questo lotto di reperti papiracei  – prevalentemente rotoli a cui la pratica del riuso conferì due vite distinte – e la varietà dei loro contenuti, degli aspetti materiali, delle sfere di afferenza, e degli scopi di produzione. Si spazia, pertanto, da documenti greci relativi all’amministrazione economico-fiscale del villaggio e dell’intera regione del Fayyum, a testi scientifici greci (medicina e astrologia) a manoscritti egiziani di natura rituale, speculativa e narrativa, connessi alle pratiche religiose e alla tradizione culturale dei sacerdoti del Tempio. 

 

 Speriamo dunque di restituire uno spaccato delle molteplici prospettive che emergono dallo studio di questi materiali, che fu così descritto da Giuseppe Botti:


   “Non sono solo, affatto. Con me, da questi frammenti, da questi miei fogli, sorge continua una folla cangiante di spiriti, di attività, di passioni, di pene e di gioie che mi fanno molta compagnia e mi chiariscono la vita nostra oggi. Vivo tra continue novità antiche: difficoltà familiari; concorrenze villane; scioperi di operai perché i dirigenti rimandano i pagamenti; sposi, fidanzati, innamorati, che si dicevano le stesse frasi che si ripetono anche oggi. Le sembra questo essere soli? Nessuno, credo, vive faccia a faccia con tanta gente, come ci vivo io: anche dormendo!

Ultimo aggiornamento

25.03.2026

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