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Mortaio AR 1502

L’ambito di utilizzo dei mortai era piuttosto vasto: lo strumento poteva servire a sminuzzare prodotti in cucina, oppure a polverizzare sostanze per la produzione di cosmetici, medicine e colori. La sua posizione e le ragguardevoli dimensioni dell’oggetto fanno pensare a uno strumento utilizzato per una grande quantità di materiale  da triturare, adatto per una casa con una famiglia numerosa, o, piuttosto, per una bottega con operai specializzati. La presenza di un beccuccio di versamento rendeva questo mortaio adatto a ricavare liquidi da oggetti solidi. Un uso di questo tipo è per esempio ipotizzabile per un mortaio del IV-VI sec. d.C., ritrovato a Nea Paphos (Cipro), il cui diametro è ricostruibile in cm 40 ca.: sulla superficie del frammento superstite sono rimaste tracce di malta. Confrontato con il repertorio di Spanu, Mortai litici da Antinoupolis, il nostro esemplare da Arsinoe rientra nel Tipo 3, contraddistinto dalla presenza di un versatoio, e si segnala per le dimensioni; i due esemplari antinoiti, infatti, sono tutti più piccoli; al contrario un mortaio più grande, un esemplare di un certo pregio proveniente da Roma e con diametro esterno di cm 62, risulta in Spanu, Un mortarium bollato.

 

Le testimonianze letterarie

Un mortaio compare in una scena famosa della Pace di Aristofane, commedia rappresentata ad Atene nel 421 a.C. Il protagonista Trigeo assiste alle azioni del gigante Polemos e del servo Tumulto, che hanno sequestrato la Pace in un antro custodito da enormi macigni e si accingono a maciullare le poleis greche in un mortaio. In questa scena della ricerca di un pestello (ἀλετρίβανος) ateniese e di uno spartano il termine usato per mortaio è θυεία (thyeia), presente nei versi dal 229 in poi:

Ermes
Solo questo so: ieri sera ha portato a casa un mortaio enorme

Trigeo
Che gli servirà questo mortaio?

Ermes
Pensa di pestarci dentro tutte le città. Io me ne vado: secondo me non tarda a uscire. Sento… fracasso, dentro. (Esce)

Trigeo
Povero me, come lo scanso? Non sbaglio: ho sentito rumore di mortaio, è la guerra.

Polemos
(Entra, rotolando un enorme mortaio)
Oh! Mortali, mortali, mortali, non vi bastano i guai: che male vi farà la faccia fra poco!

Trigeo
Che paura: enorme questo mortaio! E il muso di Polemos: un mostro! È proprio lui, hai voglia di scansarlo! Tremendo, orrendo: mi va giù per le gambe

Le testimonianze papirace

Bibliografia

M. Spanu, Mortai litici da Antinoupolis, in R. Pintaudi (ed.), Antinoupolis III, Firenze 2017, pp. 219-275, specialmente p. 232. 

M. Spanu, Un mortarium bollato, in R. Pintaudi - F. Silvano - L. Del Corso - A. Delattre - M. Spanu, Latrones: furti e recuperi da Antinoupolis, AnPap 26 (2014), pp. 394-398.

K. Pawlik, Stone Artefacts from Late Roman Occupation Phases in Nea Paphos, Études et Travaux 31 (2018), pp. 235-260, specialmente p. 254.

Ultimo aggiornamento

10.05.2026

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